Itinerari


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1. La cassa di espansione del fiume Secchia

Tempo di percorrenza: ore 2.45-3.00

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  1. L’itinerario inizia in via Albone nelle vicinanze del maneggio. Si risale l’argine della cassa di espansione in direzione sud; oltrepassato il bivio con la camionabile che attraversa l’invaso si svolta a sinistra per raggiungere il manufatto principale.
    Dall’alto si può osservare la cassa di espansione del fiume Secchia, che si estende su una superficie di circa 200 ettari. Numerosi sono gli elementi, sia naturali sia di origine antropica, che costituiscono il paesaggio, tra questi ultimi il frantoio è un chiaro segnale della presenza dell’uomo e delle attività produttive (in questo caso estrattive) ad esso legate.
    Il cuore di tutto il sistema idraulico è il manufatto regolatore: quando il fiume entra in regime di piena esso funziona come una diga lasciando passare una quantità limitata di acqua; quella in eccesso si accumula a monte nell’alvei e nella cassa .
    Nel Centro di Educazione Ambientale l’Airone si può osservare un plastico che esemplifica il funzionamento delle strutture esistenti e quanto si verifica sul territorio.
    Se il livello delle acque lo consente, si scende nella golena, a monte dello sbarramento, in direzione sud, seguendo un sentiero che si inoltra in un bosco ripariale.
    Lungo questo tratto si osservano alcune zone caratterizzate da suoli relativamente poveri, dove crescono piante pioniere.
    Nella zona dell’alveo sono invece presenti differenti tipi di habitat: dai dossi sabbiosi agli isolotti, dal prato umido all’arbusteto, dal bosco giovane a quello maturo, prevalentemente costituito da salice bianco e pioppo.
    Vicino al fiume, impresse nella sabbia e nel limo, sono frequenti le orme di anatre, fagiani, aironi, uccelli limicoli, lepri e nutrie.
  2. Superato il tratto di bosco, in corrispondenza dello sfioratore, si risale l’argine e lo si percorre fino all’appostamento fisso di osservazione. Da qui si ha la possibilità di effettuare avvistamenti dell’avifauna propria delle zone umide; dalle feritoie dell’appostamento si possono inoltre sorprendere quelle specie che sostano sulle piattaforme galleggianti appositamente collocate in prossimità delle rive.
  3. Si torna al punto di partenza seguendo il sentiero limitrofo alla riva della cassa; in corrispondenza dell’incrocio con la camionabile si risale sull’argine, arrivando così alla conclusione dell’itinerario,
    Nel costeggiare le acque si può osservare la vegetazione palustre sia emersa che sommersa: dalla fascia del canneto, in cui spiccano la canna di palude e la salterella, si passa a quella delle piante acquatiche con foglie galleggianti, caratterizzata dalla presenza della brasca comune; se le acque non sono troppo torbide, si scorgono anche le sagome delle piante sommerse, che costituiscono una risorsa alimentare fondamentale per numerose specie di pesci e uccelli.