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Comunicati stampa


Libera Università dei Bambini: la scienza spiegata ai bambini e da loro rispiegata

Trasmettere il sapere, educare al rispetto dell’ambiente, riscoprire il ciclo della natura

Venerdì scorso, 10 febbraio si è concluso il progetto “Libera Università dei Bambini – la scienza spiegata ai bambini e da loro rispiegata”.
A chiusura dell’esperienza è stato infatti organizzato un incontro seminariale che ha visto coinvolti numerosi alunni ed insegnanti della scuola media Boiardo-Vallisneri di Scandiano (sede di Arceto) ed altre scuole del circondario il progetto “L.U.B. – Libera Università dei Bambini, la scienza spiegata ai bambini e da loro rispiegata”.
Il progetto nasce nel 2004, promosso dal Centro di Educazione Ambientale “Airone” del Consorzio di Gestione del Parco Fluviale del Secchia, dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Reggio Emilia, e dal Comune di Scandiano, in collaborazione con CIA (Confederaz. Italiana Agricoltura) e CCPL e si proponeva l’obiettivo di formare i ragazzi (delle scuole medie in questo caso) ad orientarsi all’interno della scienza contemporanea in modi e con tecniche rigorose e renderli capaci di farsi a loro volta vettori di trasmissione del sapere sia nelle classi che nelle loro famiglie.
Il progetto è stato ideato dall’arch. Vitaliano Biondi, coordinato da Duilio Cangiari (CEA Airone) curato dai docenti proff. Leonarda Rubbini e Paolo Caselli insieme agli altri insegnanti della scuola media di Arceto ed ha visto la partecipazione di figure importanti della divulgazione scientifica quali la giornalista e scrittrice Pia Pera e del “giardiniere di Calvino” Libereso Guglielmi.
Presenti al seminario odierno il presidente del Parco Fluviale del Secchia Giuseppe Neroni, gli Assessori Lusetti (Cultura) e Pedroni (Ambiente) del Comune di Scandiano, la dott.ssa Paola Spallanzani in rappresentanza dell’Assessorato Ambiente della Provincia di Reggio Emilia e l’arch. Biondi che ha tenuto una breve relazione conclusiva del progetto.
Neroni, nel suo intervento introduttivo a sottolineato che “lo scopo del progetto è esportare queste esperienze in altre scuole, trasmettendo il sapere di questa esperienza e mettendolo in rete”.
Gli assessori scandianesi hanno colto con piacere l’invito affermando la necessità di promuovere esperienze simili in altri istituti scolastici.
Gli insegnanti proff. Rubbini e Caselli hanno descritto il percorso relativo alla realizzazione dell’orto, gli aspetti tecnici, didattici e i risultati ottenuti ed hanno invitato i ragazzi che allora avevano preso parte a dire la loro su questa non usuale esperienza.

(pubblicato il 10-02-2006)