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Comunicati stampa


Convenzione con l’Agenzia Interregionale per il fiume Po

Riqualificare e valorizzare il Fiume Secchia: stipulata convenzione fra Consorzio di Gestione del Parco Fluviale del Secchia e AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume PO) per la manutenzione degli argini del Secchia.

Più di 3.000.000 € per tre anni, 100 km di argini, previsti progetti per la rinaturalizzazione e riqualificazione delle aree demaniali, coinvolte le comunità locali in un innovativo progetto di riqualificazione del territorio.

L’AIPO, l’Agenzia Interregionale per il Fiume PO e il Consorzio per la gestione del Parco Fluviale del Secchia hanno siglato una convenzione per l’affidamento a quest’ultimo della manutenzione delle arginature del fiume Secchia.

Per questa attività, di grande importanza per la prevenzione del dissesto idrogelogico in questa zona, l’Aipo erogherà al Consorzio complessivi €. 3.334.414,44, con i quali verranno effettuati lavori di sfalcio, decespugliamento, disboscamento e taglio di piante per un’estensione complessiva di circa km 104,00 (di cui km 50,00 in destra e km 54,00 in sinistra idraulica) oltre a km 8,00 della cassa di laminazione delle piene.

Per la durata della convenzione e in relazione ai diversi stati di avanzamento dei lavori, il Consorzio opererà in stretto contatto con l’Aipo, in particolare l’ufficio decentrato di Modena.

Al centro della Convenzione quindi la sicurezza idraulica, ma anche una nuova modalità di intervento nella gestione degli argini fluviali, in quanto si prevede la «progettazione e (…) realizzazione di azioni di mitigazione per eventuali impatti ambientali nonché rinaturalizzazione e riqualificazione ambientale, piantumazioni in aree golenali, eventualmente interventi agli accessi ed alla viabilità dei corpi arginali, lungo l’asta fluviale del Secchia».

L’intervento infatti sarà affrontato in modo innovativo, partendo dal coinvolgimento delle comunità locali con un piano di comunicazione che mette al centro, oltre al tema della sicurezza idraulica, la riqualificazione e rinaturalizzazione delle aree demaniali, l’attenzione alla biodiversità presente nella zona, alle specie autoctone e al patrimonio avi-faunistico caratteristico delle aree del Secchia.

Secondo il Presidente dell’Aipo e Assessore emiliano-romagnolo alla difesa del suolo, Marioluigi Bruschini, «questa convenzione è un altro esempio significativo della volontà di collaborazione tra un’Agenzia a carattere sovraregionale, qual è l’Aipo, e le realtà presenti su specifiche aree del territorio. Il lavoro per la prevenzione del dissesto idrogeologico può essere ancora più efficace se si fonda su un’interazione forte tra i diversi soggetti, coinvolgendo le comunità locali.»

Per il Presidente del Parco Fluviale del Secchia Giuseppe Neroni «la valenza di questo atto è grandissima. Siamo probabilmente il primo Parco in Italia ad avere in affidamento lavori di questa tipologia. Regione e AIPO hanno creduto a questa sensibilità crescente della cittadinanza rispetto ai temi della sostenibilità ambientale ma la qualità del progetto non è sufficiente di per sé a garantirne il successo. Sappiamo che tutti i cambiamenti possono essere percepiti all’inizio come fattori di disturbo e che, per essere accettati, devono essere spiegati e motivati. La condivisione di un progetto richiede che i cittadini possano avere l’opportunità di esprimere la propria opinione e trovino nelle Amministrazioni le condizioni per l’ascolto. Per questo abbiamo attribuito alla comunicazione un ruolo strategico nella gestione del rapporto con i cittadini e le Amministrazioni».

È stato infatti predisposto un piano di comunicazione legato agli interventi di manutenzione e finalizzato alla valorizzazione delle aree demaniali, con particolare riferimento alle caratteristiche di biodiversità della flora e della fauna locali, alla sensibilizzazione dell’utenza ai temi ambientali e in particolar modo alla necessità di interventi sulla sicurezza idraulica legata ad una corretta pianificazione territoriale e ad una manutenzione costante dei tratti arginati quale strumento di prevenzione rispetto al verificarsi di fenomeni di dissesto idrogeologico.

Per rispettare il periodo di riproduzione e nidificazione della fauna del territorio, l’inizio dei lavori è previsto per il luglio 2006 e sarà preceduto da una serie di incontri con le associazioni presenti sul territorio e i cittadini dei Comuni del Consorzio per illustrare i lavori e raccogliere proposte e pareri.
Particolare attenzione sarà data anche all’aspetto sociale in quanto è stata prevista l’eventualità, qualora si verificassero le condizioni, di affidare l’ultimo stralcio dei lavori a cooperative sociali che impiegano soggetti svantaggiati ai sensi della L. 381/91 e della Legge Regionale 7/1994.

Sito AIPO

(pubblicato il 15-12-2005)